44) Montessori. Il materiale di sviluppo.
In queste pagine Maria Montessori descrive le caratteristiche del
materiale di sviluppo da lei utilizzato prima per il recupero
dei bambini con deficit sensoriali e poi applicato nell'educazione
dei bambini normali. Il materiale, attraverso l'educazione dei
sensi, fornisce una solida base allo sviluppo dell'intelligenza
e costituisce per il bambino una esatta guida scientifica per la
sua attivit di organizzazione e classificazione dei contenuti di
esperienza, sviluppando la sua mente matematica.
M. Montessori, La scoperta del bambino.
Il nostro materiale per lo sviluppo dei sensi ha una storia sua
propria. Rappresenta una selezione, basata su accurati esperimenti
psicologici, del materiale usato da Itard e Sguin nei loro
tentativi di educare bambini deficienti e mentalmente menomati,
degli oggetti usati come prove in psicologia sperimentale e di una
serie di materiali da me designati nel primo periodo del mio
lavoro sperimentale. Il modo con cui questi differenti mezzi
furono usati dai bambini, le reazioni in essi provocate, la
frequenza con cui essi usarono questi oggetti, e soprattutto lo
sviluppo che essi resero possibile, ci offrirono man mano criteri
degni di fiducia per la eliminazione, la modifica e l'accettazione
di questi mezzi come materiale delle nostre scuole. Colore,
dimensioni, forma, insomma tutte le loro qualit furono
sperimentalmente stabilite. Poich in questo libro non trattiamo
di questo periodo del nostro lavoro vale la pena di menzionare
questo fatto.
Per evitare malintesi e confutare le critiche espresse dopo che il
nostro metodo fu noto in tutto il mondo, pu essere egualmente
utile stabilire lo scopo della nostra educazione dei sensi.
L'ovvio valore dell'educazione e del raffinamento dei sensi,
allargando il campo della percezione, offre una sempre pi solida
e ricca base allo sviluppo dell'intelligenza. Per mezzo del
contatto e dell'esplorazione dell'ambiente l'intelligenza innalza
quel patrimonio di idee operanti, senza le quali il suo
funzionamento astratto mancherebbe di fondamento e di precisione,
di esattezza e di ispirazione. Questo contatto  stabilito per
mezzo dei sensi e del movimento. Se  possibile educare e
raffinare i sensi, anche se ci  soltanto un'acquisizione
temporanea nella vita degli individui che pi tardi non li usano
in modo cos ampio e costante come in certe professioni
specificamente pratiche e sensoriali, il valore di questa
educazione dei sensi non diminuisce, perch proprio in questo
periodo di sviluppo si formano le idee fondamentali e le abitudini
dell'intelligenza.
Vi  anche un altro lato importante di questa educazione. Il
bambino di due anni e mezzo o tre che viene alle nostre Case dei
Bambini ha, negli anni precedenti della sua vita molto attivi e
mentalmente svegli, accumulato e assorbito una quantit di
impressioni. Questo notevole fatto, la cui importanza pu essere
difficilmente esagerata, avvenne, per, senza alcun aiuto o guida
dall'esterno. Impressioni essenziali e casuali sono tutte
accumulate, assieme, creando una confusa, ma considerevole
ricchezza nella sua mente subcosciente.
Con il graduale manifestarsi della consapevolezza e della volont
diventa imperativo il bisogno di creare ordine e chiarezza e
distinguere tra l'essenziale e il casuale. Il bambino  maturo per
una riscoperta del proprio ambiente e della ricchezza interiore di
impressione che ne ha riportato. Per rendersi conto di questo
bisogno, il bambino richiede una esatta guida scientifica, come
quella resa possibile dalla nostra dotazione strumentale e dai
nostri esercizi. Egli pu essere paragonato a un erede inconscio
dei grandi tesori che possiede, ansioso di apprezzarli attraverso
la conoscenza di un esperto di professione, e di catalogarli e
classificarli, in modo d'averli a sua piena ed immediata
disposizione.
Se par possibile il dubbio sulla permanenza di un'accresciuta e
raffinata attivit sensoriale in certe sfere d'azione della vita,
quest'ultimo fatto sembra certo un'acquisizione della massima
durata. Generalmente il primo scopo dell'educazione dei sensi 
stato considerato come la ragione dell'importanza attribuitale nel
nostro metodo, mentre il secondo non  per noi inferiore, anzi 
in realt il suo primo motivo. La nostra esperienza e quella dei
nostri seguaci sono soltanto servite ad avvalorare la nostra idea.
In conclusione possiamo menzionare il grande servigio reso dal
nostro materiale sensoriale e dagli esercizi eseguiti con esso per
la scoperta di difetti nelle funzioni dei sensi in un periodo in
cui pu ancora esser fatto molto per porvi rimedio.
Il materiale sensoriale  costituito da un sistema di oggetti, che
sono raggruppati secondo una determinata qualit fisica dei corpi
- come colore, forma, dimensione, suono, stato di ruvidezza, peso,
temperatura, eccetera Cos, pagina es.: un gruppo di campane che
riproducono i toni musicali; un insieme di tavolette che hanno
differenti colori in gradazione; un gruppo di solidi che hanno la
stessa forma e graduate dimensioni: e altri che invece
differiscono tra loro per la forma geometrica, cose di differente
peso e della medesima grandezza: eccetera, eccetera
Ogni singolo gruppo rappresenta la medesima qualit, ma in gradi
diversi: si tratta quindi di una graduazione dove la differenza
tra oggetto e oggetto varia regolarmente ed , quando possibile,
matematicamente stabilita.
Simile criterio generico va per soggetto a una determinazione
pratica che dipende dalla psicologia del bambino e sar scelto con
l'esperienza, come adatto a educare, solo un materiale che
effettivamente interessa il piccolo bambino e lo trattiene in un
esercizio spontaneo e ripetutamente scelto.
Ogni gruppo di oggetti - materiale dei suoni, materiale dei
colori, eccetera - presentando una graduazione, ha dunque agli
estremi il massimo e il minimo della serie, che ne determinano
i limiti, i quali, pi propriamente, sono fissati dall'uso che ne
fa il bambino. Questi due estremi, se avvicinati, dimostrano la
differenza pi palese che esista nella serie e perci stabiliscono
il pi spiccato contrasto che sia reso possibile col materiale. Il
contrasto essendo rilevante rende evidenti le differenze e il
bambino anche prima di esercitarsi  capace di interessarsene.


Isolamento di una qualit unica nel materiale.

Qualunque oggetto vogliamo usare per l'educazione sensoriale
presenta necessariamente molte qualit diverse come peso,
ruvidezza, colore, forma, dimensione, eccetera Come dovremo dunque
procedere, perch la serie metta invece in rilievo una sola
qualit? E' necessario isolare, tra le tante, una qualit sola
dell'oggetto. Questa difficolt si supera appunto con la serie e
le gradazioni: bisogna preparare oggetti identici tra loro in
tutto, salvo che nella qualit variante.
Se si vogliono preparare oggetti che servano pagina es. a far
distinguere i colori, bisogna costruirli della medesima sostanza,
forma e dimensione; e farli differire solo nel colore. O, volendo
preparare oggetti con lo scopo di far rilevare i vari toni della
scala musicale,  necessario che essi siano perfettamente uguali
all'apparenza, come pagina es. le campane che usiamo nel nostro
sistema: esse hanno la medesima forma e dimensione e appoggiano
tutte sopra un identico sostegno; ma, percosse con un martellino,
dann suoni diversi e questi suoni sono l'unica differenza
percepibile ai sensi.
Perci i piccoli strumenti che si mettono tra le mani dei bambini
come giocattoli musicali, aventi aste pi corte e pi lunghe o
tubi di differente altezza disposti a canne d'organo, non si
prestano ad un vero esercizio del senso musicale, tendente a
differenziare i suoni. Perch l'occhio pu aiutare a
distinguerli sulla guida delle dimensioni diverse; mentre 
necessario che l'orecchio sia il solo ricevitore e il solo
giudice.
Questo procedimento riesce a dare una grande chiarezza nel
differenziare le cose: ed  evidente che la chiarezza pone appunto
le basi dell'interesse nel distinguere.
Dal lato psicologico,  poi noto che per rilevare meglio singole
qualit bisogna, per quanto  possibile, isolare i sensi: una
impressione tattile  pi chiara se si tratta di un oggetto che
non conduce il calore, cio che non dia contemporaneamente
impressioni di temperatura e se il soggetto si trovi in luogo
oscuro e silenzioso, dove cio non ci siano impressioni visive n
uditive che perturbino le impressioni tattili. Il processo
d'isolazione pu dunque essere duplice: nel soggetto, isolato da
ogni altra impressione dell'ambiente; e nel materiale, con un
sistema graduato secondo una sola qualit.
E questa precisione, che  come il limite di perfezione al quale
bisogna tendere, rende possibile un lavoro di analisi interno ed
esterno, adatto a dare ordine alla mente infantile.
Il bambino, che  per sua natura un appassionato esploratore
dell'ambiente perch ancora non ha avuto tempo e modo di
conoscerlo esattamente, volentieri chiude gli occhi o si benda
per sottrarsi alla luce, quando esplora le forme con le sue mani:
o volentieri accetta l'oscurit per riuscire a percepire i rumori
minimi.


Qualit fondamentali comuni a tutto ci che nell'ambiente
educativo circonda il fanciullo.

Ai tanti caratteri sopradetti, altri se ne devono aggiungere, che
per non si riferiscono in particolare agli oggetti sensoriali ma
dovrebbero estendersi possibilmente a tutto ci che circonda il
bambino; essi sono:
I. Il controllo dell'errore.- Si deve possibilmente cercare che i
materiali offerti al bambino contengano in s il controllo
dell'errore come sono pagina es. gl'incastri solidi: cio
sostegni di legno che portano dei fori ai quali si adattano
cilindri di graduale dimensione: da fini a grossi, ovvero da alti
a bassi, o da piccoli a grandi. Gli spazi, essendo esattamente
corrispondenti ai cilindretti da deporvi, non  possibile
collocarli tutti erroneamente poich alla fine dovrebbe rimanerne
uno fuori di posto: e ci denuncia lo sbaglio commesso. Appunto
come in una bottoniera, l'ordine sbagliato, o il bottone
dimenticato, si rivela alla fine con un'asola vuota. In altri
materiali, come nelle tre serie di blocchi, la grandezza, il
colore, eccetera, degli oggetti e il fatto che il bambino si  gi
esercitato a constatare gli errori, rende questi visibili fino
all'evidenza.
Il controllo materiale dell'errore conduce il bambino ad
accompagnare i suoi esercizi col ragionamento, con la critica, con
l'attenzione sempre pi interessata all'esattezza, con una
capacit raffinata a distinguere le piccole differenze, e prepara
cos la coscienza del bambino a controllare gli errori, anche
quando questi non sono pi materiali o sensibilmente evidenti.
E non soltanto gli oggetti per l'educazione sensoriale e per la
coltura, ma tutto nell'ambiente  preparato in modo da rendere
facile il controllo degli errori. Gli oggetti, dal mobilio ai
singoli materiali di sviluppo, sono dei denunciatori, la cui voce
ammonitrice non pu sfuggire.
I colori chiari e la lucentezza denunciano le macchie; la
leggerezza dei mobili denuncia le movenze ancora imperfette e
rozze, cadendo o strisciando con rumore sul pavimento. Cos che
tutto l'ambiente  come un educatore severo, una sentinella sempre
all'erta: e ciascun bambino ne sente gli ammonimenti come se fosse
solo dinanzi a quell'inanimato maestro.
secondo. L'estetica. - Un altro carattere degli oggetti  di
essere attraenti. Il colore, la lucentezza, l'armonia delle forme
sono cose curate in tutto quanto circonda il bambino. Non solo il
materiale sensoriale, ma tutto l'ambiente  cos preparato, da
attirarlo, come in natura i petali colorati attirano gl'insetti a
succhiare il nettare che essi nascondono. [...].
E i telai delle allacciature coi bottoni argentati sulla stoffa
verde - o i bei cubi rosa - o le spolette dai sessantatr colori
in gradazione - o le belle lettere colorate dell'alfabeto giacenti
nei loro compartimenti - sono inviti delle cose.
E il fanciullo obbedisce a quell'oggetto che corrisponde in quel
momento al suo pi vivo bisogno di azione. Cos in un campo, i
petali di tutti i fiori chiamano altre vite coi loro profumi e coi
colori, ma l'insetto sceglie il fiore che  fatto per lui.
terzo. L'attivit. - Altro carattere del materiale di sviluppo
deve essere quello di prestarsi all'attivit del bambino. La
possibilit di trattenere con interesse l'attenzione infantile non
dipende tanto dalla qualit contenuta nelle cose, quanto dalla
possibilit che offrono di agire.
Cio per rendere interessante una cosa, non basta che sia
interessante in se stessa, ma occorre che si presti all'attivit
motrice del bambino. Bisogna che ci siano per esempio piccoli
oggetti da spostare - ed  allora il movimento della mano, pi che
gli oggetti, che trattiene il bambino occupato nel fare e disfare,
nello spostare e nel riordinare molte volte di seguito le cose,
rendendo possibile una occupazione prolungata. Un giocattolo
bellissimo, una visione attraente, un racconto stupefacente
possono senza dubbio richiamare l'interesse infantile, ma se il
bambino deve soltanto vedere o ascoltare o toccare un
oggetto immutabile, quell'interesse sar superficiale, passando da
cosa a cosa. Cos l'ambiente  tutto combinato in modo da
prestarsi all'attivit infantile,  bello, ma ci non
interesserebbe il bambino che un giorno solo, mentre il fatto che
ogni oggetto pu essere rimosso, usato, e riportato al suo posto
rende l'attrattiva dell'ambiente inesauribile.
quarto. I limiti. - Infine, un altro principio comune a tutti i
mezzi materiali costruiti per l'educazione,  il seguente,
finora assai poco compreso, e pure del pi alto interesse
pedagogico: cio che il materiale deve essere limitato in
quantit. Questo fatto, una volta constatato,  logicamente
chiaro alla nostra comprensione: il bambino normale non ha bisogno
di stimoli che lo risveglino, che lo mettano in rapporto con
l'ambiente reale. Egli  sveglio, e i suoi rapporti con
l'ambiente sono innumerevoli e continui. Egli ha bisogno invece di
ordinare il caos formato nella sua coscienza dalla moltitudine di
sensazioni che il mondo gli ha dato. Egli non  un dormiente
della vita come il fanciullo deficiente, ma  un esploratore
ardito nel mondo, nuovo per lui e, come esploratore, ci di cui
ha bisogno  una strada (cio qualcosa di limitato e di diretto)
che lo conduca al suo fine e lo salvi dalle deviazioni affaticanti
che non permettono di avanzare. Allora egli si attacca
appassionatamente a quelle cose - limitate e dirette allo scopo -
che ordinano il caos formatosi in lui e con l'ordine dnno
condizioni di chiarezza alla mente esploratrice, e le forniscono
una guida nelle ricerche. L'esploratore dapprima abbandonato a se
stesso, diventa allora un uomo illuminato, che fa ad ogni passo
nuove scoperte e avanza con la forza che d la soddisfazione
interiore.
Quanto queste esperienze devono modificare il concetto che molti
hanno ancora - cio che il bambino sia tanto pi aiutato quanto
pi oggetti educativi siano messi a sua disposizione! Crediamo
erroneamente che il bambino pi ricco di giocattoli, pi ricco
d'aiuti possa essere il meglio sviluppato. Invece la moltitudine
disordinata di oggetti,  essa che aggrava l'animo di un nuovo
caos, e lo opprime nello scoraggiamento.
I limiti negli aiuti che conducono il bambino a dare ordine alla
sua mente e a facilitargli la comprensione delle cose infinite che
lo circondano - sono quelli la massima necessit per risparmiare
le sue forze e per farlo avanzare con sicurezza nelle vie
difficili dello sviluppo.


ORDINE E GRADI NELLA PRESENTAZIONE DEL MATERIALE.

Nell'applicazione pratica del metodo, occorre conoscere quali sono
le serie di esercizi che devono presentarsi successivamente al
bambino.
Nell'esposizione del libro  indicata una progressione per ogni
esercizio: ma nelle Case dei Bambini si cominciano
contemporaneamente i pi svariati esercizi; e avviene che esistano
gradi nella presentazione del materiale nel suo insieme; ci che 
indicato come segue:
.

Primo Grado.

Muovere le sedie in silenzio, trasportare oggetti, camminare in
punta di piedi (vita pratica).
Le allacciature.
Gli incastri solidi (esercizi sensoriali).
Tra gli incastri solidi vi  la seguente progressione dal facile
al difficile:
a) incastri della stessa altezza e di diametro decrescente;
b) incastri decrescenti in tutte le dimensioni;
c) incastri decrescenti solo nell'altezza.

Secondo Grado.

Vita pratica: alzarsi e sedersi in silenzio, spolverare, versare
acqua da un recipiente in un altro.
Camminare sul filo.
Esercizi sensoriali.
Materiale delle dimensioni, lunghezze, prismi, cubi.
I vari esercizi sensoriali nel periodo degli appaiamenti e dei
contrasti.

Terzo Grado.

Vita pratica: vestirsi, spogliarsi, lavarsi, eccetera
Pulizie varie dell'ambiente.
Mangiare correttamente usando le posate.
Esercizi di movimento.
Vari esercizi di controllo dei movimenti camminando sul filo.
Esercizi sensoriali.
Tutti gli esercizi secondo la gradazione.
Disegno.
Esercizi di silenzio.

Quarto Grado.

Esercizi di vita pratica.
Apparecchiare la tavola, lavare le stoviglie, ordinare la stanza,
eccetera
Esercizi dei movimenti: marce ritmiche.
Analisi dei movimenti.
Alfabeto.
Disegno.
Aritmetica: i vari esercizi col materiale.
Ingresso dei bambini in chiesa.


Quinto Grado.
Vita pratica: tutti gli esercizi di vita pratica come sopra; in
pi:
Cure fini di toeletta personale, come pulizia dei denti e delle
unghie.
Apprendimento delle forme esterne sociali come il saluto eccetera
Acquarelli e disegni.
Scrittura e lettura di parole: comandi.
Prime operazioni di aritmetica scritta.
Lettura di parole scientifiche, geografiche, storiche, biologiche.
e geometriche eccetera
Sviluppo della lettura attraverso particolari grammaticali
accompagnati da giochi.
Nella stessa classe dovrebbero trovarsi insieme bambini di tre
et: i pi piccoli che spontaneamente si interessano al lavoro dei
pi grandi e imparano da loro dovrebbero essere aiutati. Un
bambino che dimostra il desiderio di lavorare e di imparare deve
essere lasciato libero di farlo anche se il lavoro  fuori del
programma regolare, il quale  indicato soltanto per la maestra
che inizia una classe.
R. Fornaca-R.S. Di Pol, Dalla certezza alla complessit. La
pedagogia scientifica del Novecento,
Principato, Milano, 1993, pagine 153-160.
